Biografia

Italiano:

Giulio Cavanna, genovese di nascita e romano di adozione, è un artista che si è imposto all’attenzione del pubblico fin dalle prime esperienze espositive nel 1977, sostenuto inizialmente a Genova dalla pittrice Arnalda Molfino poi, a Roma, da Nietta Ferantell del Centro Arbore Arte e Pensiero e da Carla Gugi, della Galleria Il Saggiatore, che l’hanno spinto a partecipare a mostre e concorsi con esiti positivi. Nel 2016, per celebrare i cinquant’anni di attività, la monografia “Giulio Cavanna Evoluzione nel tempo temi e forme”, pubblicata dalla Edilet di Roma, faceva il punto sul suo lavoro, evidenziando i vari periodi, dall’iniziale figurativo all’attuale materico. Ma quello che per molti artisti sarebbe stato un punto di arrivo è stato per lui di stimolo per portare avanti la sua ricerca sulla dialettica colore/forma/materia, una ricerca che è andata maturando negli ultimi anni e che ha avuto nel 2013 il suo battesimo ufficiale nella mostra, al Centro Elsa Morante di Roma Capitale, dal titolo “Colore Forma Materia”. Tutta le sua produzione, infatti, scaturisce d’ultimo dal dialogo serrato tra questi tre elementi, così che la forma, inizialmente ottenuta graficamente, si è andata sviluppando, grazie alla materia, in forme tridimensionali, dando vita ad una pitto-scultura. Eccoci dunque all’ultima produzione, post monografia, che racchiude lavori del 2017-18. Giulio Cavanna, con queste ultime opere, ribadisce la sua posizione nei confronti dell’arte e della vita che nella sua produzione innescano un dialogo serrato. Le sue composizioni, dense di colore e di materia, propongono visioni paesaggistiche (Natura ribelle), sensazioni (Evoluzione, Esplosione di gioia…), stralci di bella vita urbana (Serata al night), situazioni contemplative (Chiaro di luna), riflessioni sul dramma dei profughi (Mare rosso) … Ma dietro a queste composizioni c’è, da parte dell’artista, la volontà di sottolineare che questi “doni” che la vita ci offre sono minacciati dallo sfruttamento incontrollato dell’uomo. Ecco pertanto l’obbligo di “rigenerare”, di non limitarsi all’uso ma attivare un corretto riuso. Tutte queste composizioni contengono elementi che già furono altro, frammenti di materiali naturali ma soprattutto frammenti di materiali costosi e di difficile produzione, quali quelli in uso nell’alta tecnologia, ma anche questi soggetti allo scarto. L’opera di Cavanna ci invita a rifiutare la logica dello scarto in nome di una “rigenerazione” di ciò che sembra destinato all’eliminazione. Offrire la possibilità di una nuova vita, questo è il propositivo messaggio di Cavanna.

English:

Giulio Cavanna, born in Genoa and Roman by adoption, is an artist who has imposed himself to the attention of the people since his first exhibition experiences in 1977, supported, at the beginning, in Genoa, by the painter Arnalda Molfino then, in Rome, by Nietta Ferantell from “Centro Arbore Arte e Pensiero”, and then by Carla Gugi from “Galleria Saggiatore”, who drove him to participate to painting exhibitions and contests with positive results. In 2016, to celebrate his 50 years of activity, the monograph “Giulio Cavanna: Evoluzione nel tempo temi e forme” published by Edilet- Rome made the point on his work, underlining the different periods he went through, from his first figurative one to the current materic painting. For a lot of artists this would have been a final point, but not for Cavanna. It’s been for him a new motivation to carry on his research on the dialectic color/ shape/ material, a research he has been maturing in the last few years and had his official baptism in 2013 in the exhibition “Colore Forma Materia” at “Centro Elsa Morante” Roma Capitale. All his work, indeed, comes from the close dialogue between these three elements, so that the shape, at the beginning graphically achieved, has been developing, thanks to the material, in tridimensional shapes, giving life to a sort of “painting-sculpture”. So here we are to his last works of 2017 and 2018, a post monographic. Giulio Cavanna, with these last works, confirm his vision towards art and life, always in dialogue in all his production. His paintings, full of color and material, suggest landscape visions (“Natura Ribelle”), feelings and sensations (“Evoluzione”, “Esplosione di Gioia”), excerpts of nice urban life (“Serata al Night”), contemplative situations (“Chiaro di Luna”), reflections on the drama of refugees (“Mare Rosso”).. With all these works the artist wants to underline that these “gifts” that Life gives us are threatened by the uncontrolled exploitation of man. Hence the imperative to “regenerate”: men don’t have to merely use object, but learn how to re-use them in a proper way. All those last works contain elements that were different things: fragments of natural material, but mostly fragments of expensive and difficult production materials, used in high technology, but subject to waste too. Cavanna’s work invites us to refuse the logic of the waste in the name of a “regeneration” of what seemed to be destined to elimination. To offer the chance of a new life this is his final proactive message.

Bibliografia / Bibliography:

• “Giulio Cavanna – Rigenerazione”, monografia, Roma 2019

• “The Metamorfismo” l’arte contemporanea nelle antiche dimore 36a edizione, Polo San Rocco, Matera 2019

• “The Metamorfismo” l’arte contemporanea nelle antiche dimore 35a edizione, National Museum of Montenegro, Cetinje 2019

• “Il Metamorfismo” l’arte contemporanea nelle antiche dimore 34a edizione ,  Casa del Mantegna,   Mantova  2019

• “Il Metamorfismo” l’arte contemporanea nelle antiche dimore 33a edizione – Casa dei Carraresi, Treviso 2018

• “Profili d’Artista, dizionario degli artisti contemporanei a cura di Mario Napoli”, Genova 2019 

• Catalogo d’Arte Moderna e Contemporanea, Archivio Sartori Editore, Mantova 2019

• Catalogo Arte Mondadori n.54, Milano 2018

• Catalogo Arte Mondadori n.53, Milano 2017

• “Tre civette sul comò”, Edilet, Roma 2017

• “Giulio Cavanna, Evoluzione nel tempo temi e forme”, monografia, Edilet, Roma 2016

• “Giulio Cavanna – Dal linguaggio iconico al linguaggio aniconico”, monografia, Roma 2016 

• Catalogo Arte Mondadori n. 52, Milano 2016

• “Giulio Cavanna – Metamorfosi dell’oggetto”, monografia, Roma 2015

  Catalogo Arte Mondadori n. 51, Milano 2015

• “Giulio Cavanna – Colore Forma Materia”, monografia, Roma 2013

• “Giulio Cavanna – Figurazione e Astrazione”, monografia, Litografia Cellamare, L’Aquila 1994

• Repertorio d’arte moderna, Antares, Catanzaro 1993

• “Giulio Cavanna”, monografia, Editrice Fortuna, Fano 1991

• “Come nasce il furore iconolatra di Giulio Cavanna un pariniano giovine signore divenuto uomo cosciente per amore delle arti”, monografia, Bertrando Bigi, Roma 1979

Personali:

• “Rigenerazione” a cura di Stefania Severi, Biblioteca Angelica Galleria, Roma 2018

• “Dal linguaggio iconico al linguaggio aniconico”  a cura di Stefania Severi, Biblioteca Angelica Galleria, Roma 2016

• “Metamorfosi dell’oggetto” a cura di Stefania Severi, Centro Culturale Aldo Fabrizi, Roma 2015

• “Colore Forma e Materia” , a cura di Stefania Severi, Centro Culturale Elsa Morante, Roma 2013

• “Opere a Confronto” a cura di Carla Gugi , Galleria Il Saggiatore, Roma 2012

• “Omaggio a Genova Capitale Europea della cultura” Studio il Coro dei Troni, Genova 2004

• Personale alla Sala Chierici (Forte Spagnolo), patrocinata dal MiBAC, Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici Artistici e Storici d’Abruzzo, L’Aquila 1994

• “Poesia delle forme” Galleria  Il Saggiatore, presentazione di Italo Evangelisti,  menzione critica di Vito Apuleo su Il Messaggero, Roma 1992

• “Dall’immagine alla forma” presentata da Augusto Giordano giornalista RAI-GR2 , Arte in Galleria, Roma 1991

• “Ciclo Arte Solare” Centro  Arbore-Arte e Pensiero, Roma 1988

• Personale Sala Mostra del circolo ENEL – presentata da Saro Ocera. Partecipazione alla trasmissione “Filo diretto” condotta da Tony Boemi a Telespazio, Catanzaro 1982

• Personale di gruppo (3 artisti) Centro d’Arte “Cultura e Costume” per il ciclo nazionale “Nuove presenze dal naturalismo al simbolismo” presentato dai critici Alberto Cesare Bombesi e Paolo Perrone, Milano 1980

• Personale di gruppo (3 artisti) Centro Culturale Alberto Viviani  per il ciclo “Linguaggi e Tematiche/Artisti tra figurazione e astrazione” presentato dal critico Paolo Perrone e presente il Maestro Primo Conti, Firenze 1980

• Personale Sala delle Capriate (palazzo di Città) con il patrocinio del Comune, Cefalù 1979

• Personale Centro Arbore-Arte e Pensiero, Roma 1977

Quadri in mostra permanente:

• dal 1977 al 1988 Centro Arbore – Arte e Pensiero, Roma

• dal 1992 al 2012 Galleria il Saggiatore, Roma

• dal 2004 al 2012 Studio Il coro dei troni, Genova

About…

In occasione delle mostre sono uscite inserzioni su varie testate:

La Repubblica“, “L’Unità“, “Il Tempo“, “La Nazione“, “Ore 12“, “Paese Sera“, “Eccomond Press“, “Pronto? Qui Calabria“, “Master Magazine, Repertorio d’Arte contemporanea“, “Voce Romana“, “Archivio“, “Arte Mondadori“, “” di Zetema Progetto Cultura.

Ed inoltre:
politicamentecorretto.com, arte.it, contaminarte.com, il giornale del lazio, iltempo.it, exibart,

Articoli su Arte club il corriere delle Madonie, il Messaggero, Cultura e costume, Sipario.

Intervista televisiva a Telespazio, trasmissione “Filo Diretto” di Tony Boemi, Catanzaro.

Commenti Radio Vaticana, trasmissione “Crocevia della Bellezza“, Roma.